Nutrizione

La nutrizione, come l’allenamento, è un mezzo attraverso la quale si interviene sul metabolismo dell’organismo. Nutrirsi non è semplicemente ingerire degli alimenti, ma veicolare delle informazioni cellulari che modificano il comportamento del nostro organismo. E’ un dato scientificamente acquisito che alcune sostanze hanno un’azione nutrigenomica, ovvero agiscono sull’espressione dei geni. Alcune vitamine del gruppo B (B12 e B9), ad esempio, sono in grado di agire a livello epigenentico alterando l’espressione genica, attraverso il processo di metilazione. Molte vie metaboliche sono alterate da protocolli nutrizionali o da allenamenti specifici, per questo motivo è importante sapere cosa mangiare in relazione all’obiettivo specifico dell’allenamento, per ottimizzare il suo effetto. Il nostro scopo è fare in modo che la nutrizione e gli allenamenti agiscano in armonia per ottenere le modificazioni metaboliche desiderate, siano esse alla base della prestazione atletica o del benessere. Il concetto di periodizzazione nutrizionale rappresenta la modalità attraverso cui i nutrienti sono dosati per massimizzare l’effetto di determinati allenamenti. Crediamo che la nutrizione nello sportivo, come l’allenamento, debba essere continuamente monitorata ed adattata, per questo motivo abbiamo introdotto il concetto di “Personal Nutritionist”, ovvero un approccio che rende la nutrizione rivolta all’ateta flessibile e dinamica per adattarla alle esigenze di variabilità metabolica richiesta dagli allenamenti.

Il Biologo Nutrizionista

Il biologo nutrizionista è un professionista afferente alle professioni sanitarie (Legge Lorenzin n.3/2018) ed è, insieme al Dietista ed al Medico, l’unico professionista abilitato da una legge dello stato (Legge 396/67) alla valutazione dei fabbisogni nutritivi. Chi elabora diete, fornisce consigli nutrizionali o invita all’utilizzo di integratori, senza i suddetti titoli e l’abilitazione alla professione conseguita attraverso un esame di stato, commette il reato, penalmente perseguibile, di “esercizio abusivo di professione sanitaria”.

Il biologo nutrizionista può autonomamente elaborare profili nutrizionali al fine di proporre alla persona che ne fa richiesta un miglioramento del proprio “benessere”, quale orientamento nutrizionale finalizzato al miglioramento dello stato di salute. In tale ambito può suggerire o consigliare integratori alimentari, stabilendone o indicandone anche le modalità di assunzione.

Il biologo nutrizionista può autonomamente operare per:

  • Determinare diete ottimali individuali in relazione ad accertate condizioni fisiopatologiche;
  • Determinare diete ottimali per mense aziendali, mense scolastiche, collettività, gruppi sportivi in relazione alla loro composizione ed alle caratteristiche dei soggetti (età, sesso e tipo di attività);
  • Determinare diete speciali per particolari accertate condizioni patologiche in ospedali, nosocomi ecc;
  • Consigliare integratori alimentari qualora la dieta non sia sufficiente a soddisfare i bisogni energetici nutritivi.

 

Nutrizione Sportiva

Al pari degli allenamenti la nutrizione è un modo per attivare delle vie di segnalazione cellulare, metabolica ed ormonale, che hanno lo scopo di megliorare la prestazione. Un’acquisizione relativamente recente nel mondo della nutrizione sportiva è il concetto di “ciclizzazione” dei macro e micronutrienti. Tale termine sta ad indicare come l’assunzione degli allenamenti varia, anche nell’arco dello stesso giorno, in base all’obiettivo che un determinato allenamento persegue. Nelle discipline di endurance, quali triathlon, ciclismo, corsa, generalmente si vuole ottenere un metabolismo energetico in grado di utilizzare prevalentemente acidi grassi e corpi chetonici a regimi medio bassi, senza rinunciare alla possibilità di esprimere alti valori di potenza metabolica che sono territorio d’elezione dei glucidi. Tali sistemi energetici si trovano agli antipodi. La corretta distribuzione dei macro e micro nutrienti in base agli allenamenti, permette di ottenere adattamenti metabolici sviluppando al meglio entrambi i sistemi energetici.

 

Come lavora il nutrizionista

Prima visita

La prima visita ha lo scopo di valutare i fabbisogni nutritivi ed energetici della persona e di individuare gli obiettivi a breve e lungo termine. Il colloquio ha lo scopo di capire le abitudini alimentari (anamnesi alimentare) e lo stile di vita abitualmente seguiti e di stabilire il protocollo iniziale d’intervento. E’ fondamentale ricordarsi di portare con sé gli esami ematologici più recenti, per avere un quadro completo delle condizioni di salute e valutare eventuali patologie. Durante la visita sono rilevate le misure antropometriche e si effettua la BIVA (bioimpedenza ad analisi vettoriale).

Tale metodica permette la determinazione della composizione corporea e la valutazione del comparto metabolicamente attivo. Sulla base dell’anamnesi, dei dati strumentali e dell’obiettivo viene scelto l’intervento nutrizionale più adeguato. La durata è circa un’ora. In seguito alla visita è rilasciato un programma nutrizionale e una corretta educazione alimentare.

 

Visite di controllo

Le visite di controllo servono per valutare il percorso nutrizionale impostato e controllare i dati biologici relativi alla composizione corporea. Viene eseguita la BIVA e la rilevazione delle misure antropometriche e, quando necessario, si modifica il protocollo nutrizionale. Generalmente le visite di controllo sono eseguite ogni 4-8 settimane in base alla necessità. Le visite di controllo costituiscono un momento molto importante per un corretto approccio nutrizionale che possa essere mantenuto a lungo termine. La nutrizione è basata sugli stessi principi dell’allenamento sportivo andando ad agire direttamente sul metabolismo dell’organismo, in quest’ottica deve essere adattata alle variazioni degli stili di vita e dei risultati ottenuti.

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